E' avvolta nel mistero la morte di Meredith Kercher, una studentessa inglese di 22 anni, trovata morta in un'abitazione a poche centinaia di metri dal centro storico di Perugia con una profonda ferita alla gola. Gli investigatori non escludono alcuna ipotesi. La pista privilegiata è che la ragazza sia stata uccisa da qualcuno poi fuggito. E' stata trovata infatti nella sua camera con la porta chiusa a chiave. Era sul letto, coperta da un piumone. Con la maglietta alzata e il seno scoperto, gli altri indumenti indosso.
Le indagini portano a tre indiziati (Raffaele Sollecito, Amanda Knox e Patrick Lumumba Diya) e all'ipotesi di un "quarto uomo" di nome Rudy Hermann Guede). Domenica, 4 novembre l'autopsia sul corpo della ragazza.
venerdì 2 novembre 2007
mercoledì 20 giugno 2007
Immondizie a Napoli
Sono oltre 2.500 le tonnellate di spazzatura accumulate lungo le strade di Napoli a causa degli stop registrati negli impianti di compostaggio. Al lavoro i compattatori dell’Asia nei quartieri dove la situazione è maggiormente a rischio. Disagi in diversi comuni della provincia, aggravati dal caldo. Preoccupati gli operatori della fascia costiera domiziana: la presenza dei rifiuti potrebbe infatti mettere a serio rischio la stagione turistica. E bruciano ancora i cassonetti: 70 gli interventi.
Per smaltire tutto occorreranno almeno un paio di giorni, nonostante il piano straordinario avviato dall’Asia, per rimuovere le oltre 2.500 tonnellate di spazzatura accumulate in tutta la città di Napoli. Anche nel centro di Napoli - persino nell’area della cosiddetta "city2, a pochi passi da Palazzo San Giacomo, sede del Comune - la scorsa notte sono stati dalle fiamme alcuni cumuli di spazzatura che marcivano da giorni sotto il sole. I cittadini sono esasperati: a rendere più gravi i disagi è stato il repentino innalzamento delle temperature. Ma l’incendio di cassonetti causa danni pesantissimi a causa della combustione del materiale plastico. I fumi poi hanno reso per diverse ore l’aria irrespirabile. In via Bracco i sacchetti, depositati da giorni sui marciapiedi, hanno finito per invadere anche la sede stradale. In via Cervantes, davanti ad una sede dell’Inps, decine di sacchetti bruciati marciscono al sole. E l'ufficio oggi non ha aperto a causa dei roghi.
Il presidente della regione Campania, Antonio Bassolino, è intervenuto sull’emergenza rifiuti: "Bisogna aprire discariche sul territorio - ha detto - così come è indicato nel decreto legge approvato dal Senato in queste ore. E bisogna aprirle tutte, anzi io penso che bisognerà essere pronti ad andare anche oltre i siti indicati nel decreto legge perché noi dobbiamo avere tranquillità per uscire dall’emergenza e per costruire e completare il ciclo integrato. Non possiamo limitarci ad usare discariche per 15 o 20 giorni e poi siamo costretti ad aprirne altre, e basta che ci sia una sfasatura di poco tempo tra quella che chiude e quella che apre per andare di nuovo in difficoltà. Per questo ho chiesto ai presidenti delle cinque province di trovare nuovi siti. Abbiamo bisogno di discariche che abbiano più capacità, che durino non qualche settimana, ma mesi e mesi in ogni provincia, di modo da coprire il tempo tra oggi e l’entrata in funzione dei termovalorizzatori. È solo in questo modo che costruiamo il futuro".
Per smaltire tutto occorreranno almeno un paio di giorni, nonostante il piano straordinario avviato dall’Asia, per rimuovere le oltre 2.500 tonnellate di spazzatura accumulate in tutta la città di Napoli. Anche nel centro di Napoli - persino nell’area della cosiddetta "city2, a pochi passi da Palazzo San Giacomo, sede del Comune - la scorsa notte sono stati dalle fiamme alcuni cumuli di spazzatura che marcivano da giorni sotto il sole. I cittadini sono esasperati: a rendere più gravi i disagi è stato il repentino innalzamento delle temperature. Ma l’incendio di cassonetti causa danni pesantissimi a causa della combustione del materiale plastico. I fumi poi hanno reso per diverse ore l’aria irrespirabile. In via Bracco i sacchetti, depositati da giorni sui marciapiedi, hanno finito per invadere anche la sede stradale. In via Cervantes, davanti ad una sede dell’Inps, decine di sacchetti bruciati marciscono al sole. E l'ufficio oggi non ha aperto a causa dei roghi.
Il presidente della regione Campania, Antonio Bassolino, è intervenuto sull’emergenza rifiuti: "Bisogna aprire discariche sul territorio - ha detto - così come è indicato nel decreto legge approvato dal Senato in queste ore. E bisogna aprirle tutte, anzi io penso che bisognerà essere pronti ad andare anche oltre i siti indicati nel decreto legge perché noi dobbiamo avere tranquillità per uscire dall’emergenza e per costruire e completare il ciclo integrato. Non possiamo limitarci ad usare discariche per 15 o 20 giorni e poi siamo costretti ad aprirne altre, e basta che ci sia una sfasatura di poco tempo tra quella che chiude e quella che apre per andare di nuovo in difficoltà. Per questo ho chiesto ai presidenti delle cinque province di trovare nuovi siti. Abbiamo bisogno di discariche che abbiano più capacità, che durino non qualche settimana, ma mesi e mesi in ogni provincia, di modo da coprire il tempo tra oggi e l’entrata in funzione dei termovalorizzatori. È solo in questo modo che costruiamo il futuro".
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